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Il 2020 ha posto l’umanità di fronte ad un periodo molto difficile e rischioso per la salute: la pandemia del Covid-19 ha costretto le persone ad un periodo di quarantena forzata, che in Italia ha avuto una durata di poco più di due mesi (dall’8 marzo al 18 maggio).

L’Associazione A.M.E.Ir. è da sempre sensibile alle esperienze umane dei suoi soci e non, soprattutto in un periodo delicato come questo: l’estate è ormai alle porte e le misure di contenimento sono state allentate, ma il Covid resta comunque un’insidia ed una minaccia alla libertà ed alla salute dei cittadini. Per cui, attraverso un sondaggio, l’A.M.E.Ir. ha voluto comprendere come le persone hanno vissuto questo straordinario periodo della loro vita, al fine di fornire supporto ove possibile.

Il buon numero di risposte ottenute (circa l’80% sul totale di sondaggi inviati tramite lettere e tramite Whatsapp) ci permette di trarre alcune importanti conclusioni:

  • Un buon numero di cittadini (circa il 70%) si è adattato a questo periodo straordinario;
  • Circa il 45% ha dedicato maggior tempo alla famiglia, mentre circa il 35% ha impegnato il proprio tempo con varie attività, come ad esempio lo Smart Working, il recupero di tutte le cose in sospeso, oppure ancora vari hobby come la cucina;
  • Circa il 45%, inoltre, è convinto che dopo questo periodo impareremo molte cose e, allo stesso tempo, il 42.5% crede che molte cose cambieranno in peggio;
  • Dato importante è che il 60% dei rispondenti vorrebbe che la sanità fosse più efficiente;
  • Sempre il 60%, infine, ha dichiarato di aver trascurato altre patologie.