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L’obiettivo primario che si prefigge il C.A.P.E. è quello di armonizzare a livello nazionale l’azione svolta da ciascuna Associazione di Pazienti sul proprio territorio al fine di rappresentare per le persone interessate da patologie tiroidee, ed in particolare per i malati di tumore alla tiroide, un valido ed unitario punto di riferimento in termini di prevenzione, informazione, educazione ed assistenza nonché quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, il mondo scientifico e le istituzioni sui crescenti problemi legati alle malattie della tiroide e, più in generale, endocrine, e sul loro impatto sulla salute con particolare riguardo all’azione preventiva della iodoprofilassi e quindi all’importanza del consumo quotidiano di sale iodato in conformità al dettato della Legge n. 55/2005.

Le Associazioni aderenti, unite dal comune scopo di garantire centralità e piena voce al paziente, si adoperano affinché intorno alla “persona” – nella sua accezione più ampia – sia costruita una rete di informazione, prevenzione, assistenza e cura funzionante e adeguata, a cui il Servizio Sanitario Nazionale partecipa quale attore al servizio del paziente e non viceversa.

A mezzo delle Associazioni che vi aderiscono, il C.A.P.E. promuove e favorisce la conoscenza della patologia degli organi endocrini, in particolar modo della tiroide, attraverso campagne di informazione rivolte alla popolazione e fornendo agli utenti – anche grazie a congressi, convegni e incontri con la popolazione – gli strumenti di conoscenza necessari e indispensabili per attivare le singole associazioni locali per la tutela della salute. Le attività di sensibilizzazione sono spesso rivolte ai più giovani, entrando in particolare nelle scuole con proposte educative e di monitoraggio della salute, proprio perché cruciale e determinante è il ruolo della diagnosi precoce.

Grazie alla sensibilizzazione degli organi politici, amministrativi, sanitari e dei pazienti stessi, il C.A.P.E. viene sovente coinvolto in importanti progetti formativi ed informativi, tra i quali sicuramente il più importante è stata la firma del Protocollo d’Intesa tra il M.I.U.R., le Società Scientifiche (A.I.T., A.M.E., S.I.E. e S.I.E.D.P.) ed il C.A.P.E. (Roma, 28 marzo 2013) rivolto a diffondere la campagna della iodioprofilassi nelle scuole attraverso la primaria formazione degli stessi insegnanti.